CELLULE PARROCCHIALI DI EVANGELIZZAZIONE
CELLULA n° 31
RIANIMAVANO I DISCEPOLI ESORTANDOLI A RESTARE SALDI NELLA FEDE.
V 3: parlavano fiduciosi nel Signore: la forza del nostro annuncio non è in noi, ma in Lui,nella
POTENZA DEL SUO SPIRITO,nella preghiera e nei sacramenti dobbiamo fare il pieno di Dio,
altrimenti daremo chincaglieria,non la perla che è Gesù.
V 4: la città si divise: non ci meravigliamo: l’aveva già detto Gesù: Lui è segno di contraddizione.
V 13: voleva offrire un sacrificio a Barnaba e Saulo: il solito errore dell’uomo, scambia sempre persona da mettere sul piedistallo.
E noi? Chi stiamo mettendo,non in teoria ma in pratica,sul piedistallo?
V 22: rianimavano i discepoli: il conforto e il confronto vicendevole…essendo radicati in Gesù non ci abbatteremo mai anche se la sofferenza busserà alla nostra porta.
“Imparo di più davanti al mio crocifisso che su tutti i libri” (S. Tommaso d’Aquino).
“Dio non è venuto a togliere la sofferenza, non è venuto a spiegarla,ma è venuto a riempirla
della sua presenza”.
Attraverso il mistero di amore di Gesù nella croce, anche noi ci sentiamo incoraggiati a portare
la nostra croce, perché sentiamo che Dio è dalla nostra parte.
S. Giovanni dice: Dio è AMORE. Chi sa se non aveva davanti la scena del Calvario,il volto
sfigurato di Gesù,l’amore di Dio incarnato e sofferente per la nostra vita eterna?!
Anche noi, per quanto possiamo, con Gesù lottiamo contro il male, le ingiustizie,le sofferenze degli uomini; ma anche con Lui ci affidiamo al Padre nella preghiera: “Padre, se è possibile…ma
La tua volontà sia fatta”.
La preghiera ci fa entrare nel cuore di Dio,nella mente di Dio, nel suo progetto di amore, e con Gesù ci fa dire “SI”, ECCOMI!
Il Signore non permette che siamo tentati al di là delle nostre forze:” Il Dio che fa le croci,fa anche le spalle e nessuno ha più di Lui il senso delle proporzioni.
Paolo si sente dire: “Ti basta la mia grazia; la mia potenza, infatti si manifesta pienamente nella debolezza” (2 Cor 12, 9).
“Ora trovo la mia gioia nelle sofferenze che sopporto per voi,e completo nella mia carne ciò che manca alle prove di Cristo per il suo corpo che è la Chiesa” (Col 2, 24 ).
Abbandonarci alla volontà di Dio rimane sempre una cosa che richiede molto impegno e molta preghiera. E’ lo stesso “sì “ di Gesù al Padre che passa a poco a poco nel nostro cuore.
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